Coordinamento BIM · UNI 11337-5 · Uniclass 2015
Il controllo qualità informativo del BIM, reso democratico.
Come il dipartimento Design Technology di PARK Associati ha portato le verifiche LV1 e LV2 dagli strumenti per specialisti a un processo che tutto il team può usare, direttamente sul modello nativo.
Scheda cliente
- Cliente
- PARK Associati
- Sede
- Milano, dal 2000
- Fondatori
- Michele Rosso, Filippo Pagliani
- Team
- Circa 100 tra architetti, designer e ricercatori
- Reparto
- Design Technology
- Progetto
- Esecutivo di un edificio per uffici, Milano
Prima
Strumenti per specialisti
Accessibile a pochi, nel team
Con Clev
Un unico dialogo con il modello
Utilizzabile anche da non specialisti
LV1 · LV2
report di verifica generati in automatico
14
codici Uniclass possibili per un solo IfcWall, gestiti senza ambiguità
0
classificazioni alla cieca: i casi incerti vanno in revisione
Riuso
automazioni salvate e riutilizzabili su altri progetti
Strumenti efficaci, ma per pochi.
La UNI 11337-5 richiede procedure strutturate di verifica e validazione del contenuto informativo di modelli, oggetti ed elaborati, su più livelli. Tradurre questi requisiti in controlli sistematici è tutt'altro che semplice.
Nel progetto esecutivo di un edificio per uffici a Milano, il capitolato chiedeva che ogni oggetto del modello contenesse i codici corretti di classificazione Uniclass 2015. Su un modello con centinaia di categorie di oggetti, un controllo manuale è tanto necessario quanto dispendioso.
Coerenza formale
Dimensioni dei file, nomenclature, sistemi di coordinate
Contenuto informativo
Parametri di tipo e di istanza, classificazioni
Verifica sostanziale
Clash detection e model checking
Livelli di verifica e validazione richiesti dalla UNI 11337-5.
Fortemente antidemocratici, quindi deputati all'utilizzo solo da parte di specialisti.
Così il team descrive gli strumenti usati fino a poco tempo fa: Navisworks, toolbar Autodesk, Solibri e script in Dynamo o Grasshopper.
Team Design Technology · PARK Associati
Dal documento al modello, in un dialogo continuo.
Cinque fasi distinte che, a differenza degli script tradizionali, può gestire anche chi non è uno specialista.
BEP
✓ caricato
MIDP
✓ caricato
Repository
✓ caricato
Requisiti
✓ caricato
Schermate illustrative del flusso di lavoro.
Classificare senza indovinare.
step_1()
Legge il CSV ufficiale Uniclass
a runtime
step_2()
Costruisce la mappa IFC → codici
per lookup immediata
step_3()
Legge il campo “IFC Export As”
con fallback sulla categoria
step_4()
Disambigua i codici multipli
per keyword e priorità
step_5()
Scrive i parametri sul Tipo
in un'unica transazione
Zero classificazioni alla cieca.
Quando il nome del Tipo non conferma univocamente la scelta, come per un muro con 14 codici possibili, il sistema assegna comunque un codice ma lo marca a bassa confidenza e lo colloca in una lista di revisione umana.
Tipo: IfcWall
14 codici Uniclass candidatiConfidenza
Bassa
Non solo più veloce. Da lineare a circolare.
Prima · Processo lineare
Il dato entra nel parametro e lì si ferma. Conoscenza frammentata in silos, esposta all'errore.
Ora · Processo circolare
MCP + LLM
il dato entra, si valida,
torna arricchito
Modello, MCP e LLM dialogano: i parametri si popolano, si validano e tornano al modello, in un ciclo che si ripete fino alla risoluzione delle incoerenze.
Verifiche automatiche, riutilizzabili e condivise.
Report generati automaticamente
Consistenza e coerenza dei parametri, sia di tipo che di istanza.
Automazioni salvabili
Riutilizzabili anche su progetti diversi, senza ripartire da zero.
Revisione aperta al raggruppamento
Un processo di verifica condivisibile con i consulenti esterni.
Il caso studio completo, raccontato da PARK.
Guarda il webinar con la testimonianza completa del team BIM di PARK ASSOCIATI, il workflow costruito con Clev e i risultati misurati sul campo.
Apri su YouTube